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Esiste un mercato dell’e-learning in Italia?

Postato da Andrea Zappi – | 0 commenti

Dopo esserci ripresi delle fatiche del convegno apriamo il 2015 con questa domanda che a molti potrà sembrare strana, ma a noi, impegnati da sempre su questo fronte, sembra quanto mai concreta.

Se il “front office” del convegno ha evidenziato che mentre nel settore m-learning la domanda di prodotti è molto contenuta e relativa principalmente a prodotti e-learning “tradizionali” che gli utenti vogliono fruire anche sui loro dispositivi mobili (quindi ad un semplice “porting”); il back office, ovvero il confronto con gli altri operatori del settore con i quali abbiamo potuto parlare, ci ha permesso di constatare che, tutto sommato, esiste una richiesta di e-learning sia nel mercato pubblico che privato.

In questa slide di IDC, infatti, sembra che il mercato e-learning non solo sia in crescita ma, in alcuni settori, abbia anche superato la formazione tradizionale.

IDC: "le aziende si spostano verso strumenti alternativi"

Ma di che tipo di e-learning stiamo parlando? La tipologia che ci richiedono con maggior frequenza è il cosiddetto “addestramento”, ovvero la formazione su specifici prodotti (es. una polizza) o normative (es. “la sicurezza in ufficio”), da erogarsi ad un numero ampio di utenti principalmente in modalità full distance.

Beh, che c’è di male direte voi… Niente, infatti non sto affermando che sia sbagliato , ma solo che ho la sensazione che non si sia mai veramente diffusa un cultura dell’e-learning, né che questa metodologia formativa abbia assunto una propria dignità, ma che venga sempre considerata come una forma di ripiego se non di “risparmio”.

Insomma, il mercato esiste, ma non si pensa ancora ad un sistema a 360° gradi dove le varie metodologie, dalla lezione frontale a quella basata su tecnologie, si integrino in un sistema virtuoso e sinergico, in grado di offrire un’esperienza formativa davvero completa.

Ma forse mi sbaglio…..

Socio fondatore e amministratore delegato di Green Team fin dal suo primo anno di vita, ho contribuito alla crescita aziendale sia come tecnico che come amministratore.

La prima parte del nome dell’azienda rispecchia quella che è stata l'iniziale prima passione della mia vita lavorativa e cioè occuparmi di progettazione di giardini. Un giorno però in facoltà arrivò un computer HP, il sistema operativo era il basic e subito nacque la mia attuale e più grande passione.

Il Jekyll bucolico fu sopraffatto dall’Hyde di oggi che si nutre di tecnologia e vive alla luce fluorescente dei monitor.

In questi 20 è più anni di permanenza a Green Team ho ricoperto vari ruoli di tipo tecnico: formatore, Systems Engineer (MCSE), Database Administrator (MCDBA) e esperto di didattica applicata alle tecnologie.

In qualità di amministratore di Green Team e delle altre due aziende del gruppo, ho unito alla capacità di organizzare e gestire risorse umane e servizi generali (tecnici ed amministrativi), quella di mediare tra i componenti del gruppo al fine di conseguire una soluzione che avvalori i singoli e soddisfi gli obiettivi di progetto.