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Speaker

Giovanni Nassi

Telecom Italia-TILab

Biografia

Ingegnere elettronico, entro in CSELT (poi diventato TILab) nel 1986, dove si occupa di  protocolli di comunicazione e delle loro procedure di test. In seguito diventa responsabile di diverse attività fra cui lo sviluppo di specifiche tecniche per la NAdd Newuova Piattaforma di Telefonia Pubblica e la realizzazione del Future Centre a Venezia. Impegnato nell’innovazione nel settore delle soluzioni IT per la videocomunicazione e poi per la telemedicina. Negli ultimi anni la sua attività si è concentrata sulle nuove tecnologie per la didattica digitale per il mondo della scuola e dell’apprendimento, con particolare riferimento all’utilizzo dei dispositivi mobili e all’introduzione del BYOD a scuola.

Parlerà di...

Le proposte di TILab per la nuova scuola: superare i vincoli di spazio e di tempo dell’apprendimento e promuovere l’utilizzo scolastico quotidiano dei dispositivi mobili personali, come nuovi strumenti didattici.

La «rivoluzione» nella scuola, da un lato, dei contenuti digitali e, dall’altro, dei dispositivi mobili, ha di fatto abilitato nuovi paradigmi scolastici che si basano sull’ampliamento dell’attività didattica anche al di fuori dai muri dell’aula e degli orari «canonici» di lezione.

Gli studenti e anche i docenti sono dotati, per la propria vita privata, di dispositivi mobili che rappresentano un forte potenziale in termini di informatizzazione se usati anche in ambito scolastico.

TILab si è concentrata sulla realizzazione di una soluzione che potesse essere indifferentemente utilizzata da qualsiasi tipologia di dispositivo, permettendo la condivisione dei contenuti e dei metodi fra strumenti informatici diversi fra loro, anche in un utilizzo contemporaneo, senza nessun pre-requsito.

La soluzione, cloud-based, abilita di fatto il BYOD (Bring Your Own Device) scolastico. Non è più necessario che sia la scuola a fornire i dispositivi «opportuni» per l’attività scolastica: studenti e docenti possono usare il proprio dispositivo mobile, qualsiasi esso sia, per accedere ai contenuti formativi e per avvalersi degli strumenti di didattica digitale offerti, orientati all’apprendimento collaborativo, alla didattica per competenze e a nuovi paradigmi di didattica sincrona e asincrona.

 

M-Learning in pratica

Quali le esperienze e i progetti di m-learning, già realizzati o in corso d’opera, più interessanti per i risultati conseguiti e l’opportunità di replicarne formule e caratteristiche? Esistono casi meritevoli di attenzione e riflessione anche nel panorama italiano o, per il momento, è soprattutto all’estero che occorre guardare per trarre ispirazione?

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